FERDINANDO VECCHIETTINI

Questa bella fotografia di Ferdinando da giovane l'ho presa su un suo profilo in rete. Altra famiglia nota nel Carmine del Periodo. Ferdinando, o Nando, non può ricordarsi di me, in quanto  mi ha visto poche volte. Mi ricordo di lui, Ivan e Faustino, ma anche di loro padre che vedevo spesso in giro negli anni ottanta e mi ha offerto da bere alcune volte che mi ha visto parlare con Faustino. Non mi ricordo se loro padre giocava a bocce, ma credo di sì. Oppure si limitava a guardare le partite. Comunque aveva sicuramente degli amici tra i giocatori di bocce e spesso si fermava a parlare e a far battute con loro. Il padre di Faustino oggi non c'è più ed è sepolto al Vantiniano, non lontano da mio padre. Ricordo anche una sorella di Ivan e Nando. Definirei storico oggi il distributore automatico di sigarette, a quei tempi quasi una rarità, di via Crocifissa di Rosa. Io e Faustino ci andavamo nelle domeniche in cui erano chiusi i tabaccai. Partivamo a piedi dal centro e allora ci sembrava di andare in america. Oppure le sigarette si andava a prenderle al bar Lido in via Zara, quando il Lido, andando da via Corsica a via Dalmazia, era ancora sulla sinistra, sotto il portico. Anche in stazione c'era aperto ogni giorno. Sceglievamo ovviamente le sigarette in base ai soldi che avevamo in tasca.

In questa fotografia, l'uomo a destra mi sembra il signor Carlo, papà di Mirella Taglietti. Mentre in fondo, a capotavola, dovrebbe essere Ivan Vecchiettini. Il padre di Nando e Ivan, credo abbia abitato vari decenni al Carmine e dovrebbe aver avuto in gioventù un magazzino di straccivendolo in via Borgondio, ma questa è notizia che devo verificare perché non ne sono certo.

Il locale mi pare La Piola, che se non sbaglio è stata gestita per un periodo proprio dai Vecchiettini. A destra, con sigaretta, c'è Luciano Agretti (Cilù) credo in assoluto una delle persone più note del Carmine di quegli anni. Di spalle mi sembra il papà dei Berardi, ma non ne sono certo. Sullo sfondo, con i baffi c'è Eros Spada, che io non ho conosciuto ma che ricordo di viso. E poi c'è la sorella di Nando e Ivan. Il
 locale ha tutta una sua storia, ed è diventato in quanto a ricordi, uno dei simboli della Contrada del Carmine di un tempo.

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