MIRELLA TAGLIETTI E FAMIGLIA

Mirella con i genitori, Carlo e Maria. Seduto c'è suo fratello, Giacomo. Nel post trovate anche immagini di Roberto e Simone Berardi (marito e figlio di Mirella) e di Rosa e Alex (moglie e figlio di Giacomo). Sono davvero tante le fotografie messe a disposizione dalle famiglie Taglietti e Berardi per Sanfablog. Non mi sarei mai nemmeno immaginato in principio di quante cose il blog mi avrebbe dato nel tempo, in vari sensi. Tra le numerose immagini donate da Mirella, Roberto e Simone, si possono vedere vie e piazze del vecchio Carmine e della vecchia Brescia, personaggi noti al Carmine, foto del periodo del Carnevale, del servizio militare, del matrimonio, di vacanze al sole o sulla neve e di ricorrenze varie e feste natalizie. Poi ancora, foto di persone di san Faustino o conosciute in oratorio, oppure immagini importanti in bianco e nero, che contengono particolari per ricordare il passato e certe abitudini; abbigliamento, automobili, motorini, vecchi giocattoli. Ho avuto spesso opportunità di approfondire argomenti su persone ed episodi vari accaduti in passato, ma ammetto che senza il supporto di certe immagini, comprese quelle donate da Mirella e Roberto, non sarei mai riuscito a scrivere così tanti testi. E nemmeno di venire a conoscenza del livello di parentela o amicizia tra le persone. I genitori di Mirella non ci sono più e anche per questo le immagini assumono ulteriore importanza. Non si tratta semplicemente di fotografie...

Mirella, il giorno della cresima. Fotografia scattata in Vicolo San Paolo, dove è nata. Una curiosità: la prima volta che l'ho vista giovane, in foto, ho pensato, riguardo i suoi occhi, per via della combinazione taglio e colore, che avrebbe tranquillamente potuto fare concorrenza a Linda Blair in L'Esorcista :-) Mostrando alcune sue immagini a una persona che mi aiutava a preparare i post durante i primi mesi, la prima cosa che mi ha detto è stata "sembra un'indemoniata...". Nata a pochi passi da piazza Tebaldo Brusato, mi ha raccontato delle sue avventure in giro a raccogliere cartoni da ragazzina, e di una sera che è rientrata a casa in ritardo, con suo padre che la attendeva sulla porta. L'attività dell'andare a cartoni, più che consueta ad esempio al Carmine, cosa che ho provato anch'io, mi fa piacere ricordarla oggi. Se si stava in giro tante ore se ne trovavano parecchi e qualche soldo lo si prendeva. Nel caso di Mirella e Giacomo, le avventure giovanili, scherzi, giochi, botte e altro, riguardano più la zona in cui è cresciuta, appunto, attorno a Piazza Tebaldo Brusato... 

Un commento inviato da Mirella Taglietti: "...io sono molto attaccata ai ricordi... penso sempre nel bene e nel male alle persone care che sono scomparse e non fanno più parte di questo mondo... Guardando le foto pubblicate, viene una leggera tristezza pensando a tempi che non possiamo più rivivere... e a persone che non possiamo più rivedere..."  


Mirella Taglietti al banco del negozio della Gabry, la forneria di contrada del carmine. A volte andava a dare una mano, il sabato. Non so esattamente in quali anni. Da quando l'ho conosciuta e ho osservato alcune di queste immagini, mi sono chiesto più volte se c'è la possibilità che io l'abbia vista o avvicinata nel periodo degli anni ottanta. In quel negozio vedevo spesso la signora Angela, madre di Roberto Berardi. 


Ho unito qui due fotografie. A destra c'è Mirella con sua madre. Direi vestite per un giorno di festa o una ricorrenza particolare. Certi difetti di esposizione, luce e colore che si ritrovano nelle vecchie immagini sviluppate dal negativo, mi mancano un po' oggi, con il digitale che non commette più errori di un certo tipo...




Anni settanta. Una giovanissima Mirella Taglietti nel giorno della Comunione, fotografata in piazza Tebaldo Brusato. L'immagine mi ha fatto tornare alla mente anche il tentativo dei miei genitori di farmi fare la Comunione, con promesse di arrivo di regali da parte di parenti praticamente sconosciuti, orologi e altro, che poi so bene non sarebbero mai arrivati. Diciamo che hanno cercato di convincermi ad avvicinarmi allo spirituale, con mezzi materiali. Importanti le foto che ci mostrano anche un po' di storia di una delle nostre piazze più grandi, in vecchia versione...

Nel 2010 sono stato a cena due volte a casa di Mirella, di suo marito Roberto e del figlio Simone. Alle serate erano presenti anche Mauro-Cilù con la moglie Stefania botti, la figlia Nicole e poi Patrizia Agretti, sorella di Cilù. E ancora, Catia Cerri, cugina di Cilù, con il marito Vittorio. Una delle due serate, eravamo in 17 a tavola, ma a dire il vero il cibo e il bere sarebbero stati sufficienti per 30 persone :-) Roberto Berardi ha conosciuto tanta gente negli anni ottanta nel Periodo tanta gente e ricorda episodi assurdi e divertenti che capitavano. Quelli come lui, o come lo stesso Mauro-Cilù, che hanno conosciuto gente del Carmine e hanno vissuto avventure giorno e notte lì in zona, li invidio quando li ascolto narrare certi episodi. Personalmente non sono tipo da cene con tanta gente. Le evito da sempre. Nel caso delle serate da Mirella e Roberto, posso dire di essermi trovato davvero bene. Non fosse vero non lo direi...


Un commento di Mauro Agretti (Cilù) per una di quelle serate. Se Sanfablog a un certo punto ha preso il volo, lo devo anche e soprattutto a Mauro, un vero Carmelitano orgoglioso di esserlo: "... Serata stupenda a casa Berardi con i "Padroni" di casa davvero eccezionali... mi meraviglia la spontaneità con la quale veniamo accolti... stupendo l'angolo dell'Amarcord... e le risate fatte ricordando il nostro quartiere... ottima la cena... ho ritrovato un vecchio Amico anche se quando lo rivedo, la mente torna a Walter ... ho detto una cazzata " mi meraviglia la spontaneità con la quale veniamo accolti"... Roby è nato al Carmine... normale per la Gente nata in quel Quartiere magico accogliere persone nella propria casa..."


Commento di Mirella del 2010...
"... le famose scarpe che si vedono nelle foto della mia Cresima, e delle varie vicissitudini della mia infanzia. Ero proprio un maschiaccio, ma devo dire che anche ascoltando mio marito Roberto, non era un angioletto nemmeno lui... con i suoi amici e quello che combinavano quando erano ragazzini. Ma la cosa che continua nella nostra coppia è l'erede Simone, che sembra sembra, ma è davvero una peste si porta appresso la sindrome di Peter Pan, come suo papà... e averne due in casa è una vera guerra..."


Altra foto dello stesso giorno, con commento di Mirella:
 "...Guardo le tante foto e mi commento da sola, e mi vien da ridere... Devo dire che mi reputo una trasformista, ma sopratutto rido al modo in cui mi conciava mia madre. Secondo me, ora che mi vedo, dovevo essere la sua bambola preferita... Mi conciava come voleva lei, ma che si può dire a una cara mamma che a Carnevale non potendo comprarmi un vestito per la festa ricorrente, mi conciava con il suo vestito da sposa e mi metteva le tende sulla testa... Ma io mi divertivo... mi divertivo comunque..."

Commento di Mirella del 2010: "... voglio ricordare un caro amico che ha girato al Carmine con i vecchi amici molto più vecchi di me... erano la compagnia... nomi ricordati da Roberto... Michel che lavorava dal famoso barbiere Rodolfo delle riviste un pò così... di lui ho visto le foto a casa dell'amico presente nella foto... si chiamava Tiziano, era simpaticissimo, solo che la dama nera ce l'ha portato via troppo presto come tanti altri amici. Ciao Titti ..."

Le immagini e i testi mancanti appariranno a giorni...

Rimanendo in tema piazze. Una foto con più persone della famiglia Taglietti, nel giorno della Cresima di Mirella. Scattate in Piazza del Duomo piazza Paolo VI. Si vede pure sullo sfondo l'autobus fermo per il capolinea. Se non ricordo male, l'autobus che veniva utilizzato per salire in Monte Maddalena. Nei primi anni ottanta, quando ho iniziato a girare io per curiosare, mi ha colpito questa piazza. Che forse nemmeno avevo mai visto. Entravo nel Duomo nuovo nella speranza di trovarci chissà che cosa. Tra le numerose fotografie donate da Roberto Berardi e Mirella Taglietti ce ne sono tante, come questa che oltre alle persone, mostrano come era la città in certi anni. Materiale importante che va osservato con attenzione, non solo in prospettiva Sanfablog...




Storica immagine da "Scuole e Classi", commentata da Mirella nel dicembre del 2010. "... Che dire... i grandi Geni che abitavano nel Quartiere, sono usciti da quella scuola!!! Mio marito Roberto vedi foto bianco e nero di scuole e classi!!!! con compagno che all'ora di scienze natura, prese il pesce dalla fontana che si trova all'interno della scuola per vivisezionarlo in classe... non male dai!!! Oppure l'ora del pallone, studio molto ascoltato nelle classi nel loro periodo di studio... ma tanto altro che tornerò a commentare e scrivere... le vicende narrate da mio marito Roberto... questo non vuol dire che io ero un genio. Alla Tito Speri per difendere mio fratello ho menato un bambino più grande di me..."













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